cornice in alto a sinistra L'arte della pesca














 

Turano

Lago del Turano

Lago del TuranoBacino artificiale realizzato con la costruzione della diga di Posticciola che ha sbarrato il corso del Fiume Turano. E' per molti versi simile al bacino del Salto, oggetto dell'itinerario precedente, posto in una valle parallela non lontana e con il quale è collegato da una conduttura sotteranea costruita per scopi idroelettrici.

Il lago ottenuto con lo sbarramento di cui sopra ha una estensione di circa 670 ettari ed una profondità che raggiunge nei punti massimi i 50 mt..

Si può sostanzialmente dividere in due ambienti ben definiti: dall'ingresso dell'immissario sino al paese di Castel di Tora in corrispondenza del ponte che superando la strettoia posta nei pressi del paese in questione attraversa il lago e da tale ponte sino alla diga.

La prima zona è stretta e non molto profonda, quasi una continuazione del fiume, con fondali anche fangosi e buona vegetazione acquatica, la seconda è costituita da un bacino aperto e profondo con rive spesso scoscese e acqua profonda anche a pochi metri da riva, fondali ghiaiosi ed anche rocciosi.

La qualità dell'acqua, in tutto il bacino, ha risentito, negli ultimi anni dell'influenza del nucleo industriale di Carsoli posto a monte sul fiume immissario ma è comunque ancora accettabile.

Il lago si raggiunge dal paese di Carsoli ( omonima uscita autostradale della A 24 Roma - L'Aquila) percorrendo la S.P. Turanense.

Data la vicinanza dell'autostrada e la facilità con cui lo si raggiunge, il lago è meta non solo di moltissimi pescatori ma anche di gitanti che utilizzano il lago per attività tipicamente balneari.

Nella bella stagione l'affluenza è molto simile a quella di Rimini a Ferragosto con problemi anche di parcheggio.

Il lago comunque è ben popolato e ospita Cavedani, Carpe, Tinche, Persici Trota e Reali, Alborelle, Scardole, Carassi ( troppi anche rossi) , Savette, Anguille nonché qualche sporadica Trota proveniente dai ripopolamenti effettuati sul Fiume Turano che lo alimenta. Di recente sono state effettuate immissioni anche di Lucci.

La stagione migliore per tutte le specie va da Aprile ad Ottobre, per i Cavedani ottimi, anzi decisamente migliori, i mesi invernali.

Occorre comunque fare i conti sia con l'affollamento di cui sopra che spesso, la domenica, con lo svolgimento di gare e garette organizzate lungo le rive dell'invaso.

Tutta questa presenza umana ha reso i pinnuti estremamente smaliziati e sospettosi, soprattutto i Cavedani sanno parlare, leggere ecc...

Realizzare buone catture è pertanto possibile solo applicando tutte le raffinatezze proprie del nostro hobby, esasperando le stesse al massimo quanto a nailon sottilissimi e galleggianti inconsistenti e rispettando tutte le regole dell'accesso tipo "marines" evitando il più possibile di fare rumori sulla sponda.

Assolutamente inutile pensare di pescare, nella bella stagione, oltre le ore 10 - 10,30 orario in cui cominciano ad arrivare i turisti.

Vengono utilizzate un po’ tutte le tecniche di pesca con una certa preferenza per la canna fissa e l'inglese per i Cavedani, e per la pesca a spinning , quella con il vivo (permessa dai regolamenti vigenti) e quella striscio ( anche con esche di gomma) per Persici Trota e Reali.

Abbastanza praticati anche il Carp Fishing indirizzato alle Maxicarpe e soprattutto dai locali la classica pesca a fondo per le numerose anguille.

Richiesta una buona pasturazione possibilmente preventiva ma sicuramente da attuare almeno durante l'azione di pesca.

Le esche più utilizzate sono i bigattini ed i vermi di terra e letame, qualche buona idea "alternativa" potrebbe dare qualche bella sorpresa.

Per quanto riguarda gli attrezzi, come per il Salto, ogni pescasportivo può utilizzare sino a tre canne purché disposte entro una distanza massima di dieci metri, oppure una bilancia con lato massimo di mt. 1.50 e rete con maglie non più piccole di mm.10

Il posto nonostante i problemi esposti, vale una visita soprattutto se non si hanno problemi ad essere sulle rive alle prime luci dell'alba.

Per quanto riguarda , infine i regolamenti vigenti, siamo in Provincia di Rieti e vale quanto già detto per il Salto, ovvero la necessità, da Gennaio 2000 dell'apposito permesso rilasciato dall'Ufficio Pesca della Provincia.

 
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