cornice in alto a sinistra L'arte della pesca














 

Le esche

 

Esche vive

 

IL BIGATTINO o larva di mosca carnaria

Bigattino
L'esca sicuramente più usata dai pescatori è il bigattino piochè il suo utilizzo è universale e perchè di facile reperibilità. Ma come nascono, di che si nutrono e perchè hanno colori differenti?

COME NASCONO I BIGATTINI
Innanzitutto vengono selezionate alcune mosche e poste in delle stanze buie affinchè depongano le uova le quali, dopo la schiusa, vengono poste in in altri luoghi dove possono nutrirsi di scarti di carne e pesce. Per ottenere i bigattini colorati le larve sono nutrite consostanze coloranti, come la polvere di anilina. Per conoscerne la loro freschezza basta osservare la consistenza del sacco vitellino che è visibile come una macchiolina nera che possiedono sul dorso e, più questa e nera e più la larva è recente.

CONSERVAZIONE
La loro conservazione deve avvenire in luoghi a temperatura abbastanza stabile e che non superi i 6-8° C poichè maggiore è la temperatura e più veloce è il processo di trasformazione in crisalide che ne compromette l'uso. In inverno va bene conservarli anche all'aperto ma, prima di pescare, sarebbe più redditizio tenerli al caldo per velocizzare il loro metabolismo e quindi la loro mobilità.Per pescare in superficie o a mezz'acqua si possono rendere i bigattini galleggianti e ciò è possibile immergendoli nell'acqua per circa 15 minuti.

IL CALAMARO

Si tratta dell'esca bianca per eccellenza. Adatta soprattutto per i pezzi più grossi, saraghi e spigole. Si usa praticamente tutto, dai tentacoli al mantello e pure la testa. Si innesca addirittura tura intero se non è molto grande. Di norma si usa a piccole trance per cui il risultato è un bocconcino abbastanza consistente che crea problemi al bracciolo durante il recupero. Per evitare i seguenti grovigli è quindi indispensabile recuperare più tosto lentamente. Il calamaro funziona benissimo in primavera, ma anche durante il resto della stagione se il mare è sufficientemente mosso.

ARENICOLAArenicola

Questo verme rosso di sabbia è un lungo e sottile anellide (raggiunge lunghezze superiori ai 30 centimetri) dal colore rosso rosato a volte violaceo.
Superiore come efficacia alla tremolina e al muriddu, sia dal punto di vista della resa che della tenuta degli ami. Il suo costo, purtroppo è notevole.
L'arenicola è un'esca fenomenale nei confronti di tutte le specie ittiche di fondo e di mezz'acqua quali mormore, saraghi, orate e spigole e pesci piatti.
Il fatto che sia un boccone estremamente appetito anche dalla minutaglia (piccoli sparidi, labridi e ghiozzi) e che spesso la divora in un batter d'occhio sguarnendo completamente gli ami, ed amatissima dai granchi, che si portano via anche gli ami su cui è innescata, può comportare grossi problemi quando si voglia tentare la cattura di specie pregiate. Gli inneschi classici sono quello a "calza", in cui si usa unesemplare intero o parte di esso e quello a "ciliegia", in cui si usa sempre un esemplare intero.Per ripararla dai famelici granchi l'innesco a calza può essere integrato con piccoli galleggianti (non esagerate!) che la sollevino un poco dal fondo e ne aumentino la mobilità.

IL SALTARELLOSaltarello

Il Salterello cinese e coreano (sono simili ma si differenziano nel colore; rosso bruno per il primo verde per l’altro), anche se non può competere per efficacia con l’arenicola ed il canadese dimostra le sue migliori doti nella vitalità di cui è dotato.Purtroppo il salterello non regge nel lancio poichè è un esca abbastanza fragile anche innescandola con l’ago infilavermi, quindi va da se che verrà presa in considerazione solo se eserciteremo la nostra azione di pesca nell’ambito dei 60 mt. dalla riva.In queste condizioni non dovendo forzare il lancio, potremo innescare il verme a calzetta lasciando integre sia la coda che la testa di muoversi liberamente.

Per il salterello si possono usare ami a gambo lungo e fine,nella misura che va dal n.8 se vogliamo innescarlo intero, al n.14 se invece innescheremo solo le “codette”.

 

 
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