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La
pesca a traina si basa principalmente sull'inganno e sul proporre ai
pesci predatori, un simulacro di un pesce. Il neo trainista si accorgerà
ben presto, che alcune esche funzionano bene in alcune situazioni, mentre
altre in condizioni del tutto diverse, pur con gli stessi pesci. Proviamo
a fare un minimo di statistica per fare un po di luce nella scelta dell'esca
giusta. Considerando il sole basso (alba e crepuscolo) e tutte le altre
condizioni di bassa visibilità (acqua torbida), l'ideale è
montare un'esca molto visibile, come il cucchiaino. E' stato provato
che con il mare calmo vanno meglio i modelli molto sottili, senza piumette,
mentre con il mare un po' mosso che crea schiuma e rigiri di corrente,
vanno meglio i modelli più panciuti, magari martellati e con
arricchimento di piume sull'ancoretta. E' da tener presente che l'ancoretta
rende più facile l'allamata, ma non garantisce bene la presa,
mentre l'amo singolo è meno sicuro per la ferrata, ma garantisce
maggiormente la tenuta durante il recupero della preda. I cucchiaini
si montano su terminali varianti dallo 0,20 allo 0,35, e si trainano
a velocità variante dai due ai quattro nodi.
Quando ci troviamo in condizioni di mare calmo ed acqua
chiara, l'esca più giusta è la classica piuma
bianca, deve essere molto vaporosa e sottile, e può arrivare ad
una lunghezza di 10-12 centimetri. La colorazione della piuma varia a
seconda del colore dell'acqua e dell'altezza del sole. Trainando sottocosta,
ma su fondali che scendono a strapiombo e quindi su un colore blu intenso,
si sono rivelate molto catturanti le piume gialle, mentre, in inverno
con il cielo coperto ed il mare calmo danno buoni risultati le piume interamente
nere. Le piume si possono confezionare da soli o comprare già fatte,
vanno trainate a due nodi e si montano su terminali dello 0,18-0,25.
Esiste poi un'esca che rappresenta un jolly, si tratta
delle anguilline fluorescenti in silicone. La colorazi one
migliore è quella neutra e risultano molto catturanti nell'acqua
molto bassa e limpida, naturalmente montate su terminali molto sottili
(0,18-0,20). Si trainano a 2-3 nodi.
Esistono poi i minnow, che sono le esche artificiali più usate.
Possono misurare dai 3 ai 26 centimetri, ma le misure più usate
vanno dai 7 ai 14 centimetri. Hanno una paletta direzionale davanti che
gli conferisce un particolare movimento laterale. Questa può essere
di plastica, nei modelli che navigano appena sotto la superficie, o di
metallo, in quelli che affondano di qualche metro. I minnow sono in genere
usati o con acqua torbida o piombandoli per farli lavorare a profondità
variabili tra i 7 ed i 25 metri. Sono graditi dalla maggior parte dei
predatori del Mediterraneo. Le colorazioni sono le più svariate
ed a seconda delle situazioni possono essere funzionanti o meno. Quelle
più usate somigliano a pesci esistenti in natura (cefalo, sardina,
sgombro e aguglia) ma esistono delle livree che pur non avendo riscontro
oggettivo, sono lo stesso molto catturanti ( testa-rossa, bianco-arancio,
viola-giallo-blu).
Nella scelta di un'esca artificiale bisogna sempre considerare
che con luce alta sono da preferire i colori scuri, mentre con luce bassa
quelli chiari. Bisogna inoltre cercare di capire cosa mangiano i predatori
in quel periodo, per proporgli un'esca delle stesse dimensioni di quello
che mangiano in natura.


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